La Parola, la preghiera e la carità: due giornate di spiritualità e comunione per i Gruppi di Preghiera di Padre Pio nel basso Salento

a cura di Luigina Greco
segretaria diocesana di Nardò-Gallipoli

 

Soffiare su un focolaio aumenta la fiamma. È ciò che accade quando la Parola e il suo insegnamento incontrano un cuore infiammato dalla fede, un focolaio d’amore.

Non servono grandi numeri, ma sostanza. È quanto accaduto il 14 e 15 ottobre 2026 nel basso Salento.

14 ottobre – Taurisano (LE)

Padre Luciano Lotti, accompagnato dalla referente dei Gruppi pugliesi presso il Centro Gruppi di San Giovanni Rotondo, Rosa De Chiara, è stato accolto da don Biagio Errico, parroco della Chiesa dei SS. Giovanni Battista e Maria Goretti, insieme ai Gruppi di Preghiera di Padre Pio della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca: Taurisano, Supersano e Ruggiano, frazione di Salve.

La catechesi di padre Luciano ha approfondito un tema particolarmente caro a San Pio: la dedizione amorevole verso i sofferenti, germoglio di Casa Sollievo della Sofferenza.

Dopo il Rosario meditato, la celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa di Santa Maria della Strada.

 

15 ottobre – Parabita (LE)

Padre Luciano Lotti ha incontrato i Gruppi di Preghiera di Padre Pio della diocesi di Nardò-Gallipoli. Presenti i Gruppi di Alezio, Aradeo, Casarano, Galatone, Matino, Parabita, Sannicola, Taviano e Racale.

Un incontro ampiamente partecipato, con la catechesi incentrata sull’importanza della meditazione della Parola, seguita dal Rosario meditato e dalla celebrazione della Santa Messa, presieduta da padre Luciano, con la presenza di don Maurizio Pasanisi, assistente diocesano, don Camillo De Lazzari, parroco della parrocchia Sant’Antonio da Padova di Parabita, che ha ospitato l’incontro, e don Decio Merico.

Soffiare ossigeno su un focolaio d’amore, così come viene definito un Gruppo di Preghiera, significa far espandere la fiamma.

Grazie, padre Luciano, nostro Segretario generale. Che tutto il bene sia sempre un lievito.