Carissimi,
come ogni anno, siamo qui a chiedervi sostegno destinando il vostro 5×1000 alla Ricerca Sanitaria di Casa Sollievo della Sofferenza affinché l’Ospedale di San Pio diventi sempre più “Luogo di preghiera e di scienza dove il genere umano si ritrovi in Gesù Crocifisso come un solo ovile, sotto un solo pastore”.
Qui la ricerca non arresta mai il suo passo contro le malattie sconosciute e incurabili, ma ha bisogno del vostro costante supporto: come l’amato Padre Pio fece nel lontano 1956 in occasione dell’inaugurazione della sua preziosa “Creatura”, anche noi siamo qui a chiedervi di “non arrestare il passo e rispondere solleciti alla chiamata di Dio per la causa del Bene”.

Nella DICHIARAZIONE DEI REDDITI, nel riquadro “Finanziamento della ricerca sanitaria”, basta inserire la propria firma e il codice 00138660717. PER VOI NON HA ALCUN COSTO ma così facendo sosterrete il lavoro di 164 ricercatori tra medici, biologi, biotecnologi, biostatistici, bioinformatici, ingegneri e tecnici che ogni giorno cercano di dare risposte a molte malattie, sconosciute o incurabili, o di migliorarne diagnosi e cura.

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L’ Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico riconosciuto dal Ministero della Salute per la tematica  “Malattie genetiche,  terapie innovative e medicina rigenerativa”.

La ricerca e condotta da 164 operatori tra biologi, medici, biotecnologi, biostatistici, bioinformatici, ingegneri e tecnici dislocati in quattro siti: tre a San Giovanni Rotondo – Ospedale, Poliambulatorio, Istituto di Medicina Rigenerativa – e uno a Roma. presso l’Istituto Mendel.

Attualmente sono in corso 221 sperimentazioni cliniche tra cui: Sclerosi Laterale Amiotrofica, Sclerosi Multipla, Glioblastoma e Malattia di Huntington.

Nel prossimo futuro per sviluppare la ricerca scientifica punteremo su tre nuove direttrici fondamentali: la medicina rigenerativa. L’oncogenomica e l’oncologia sperimentale. Il Nuovo Centro di ricerca ISBReMIT  è stato progettato per produrre terapie cellulari, terapie geniche e protesi costituite da biomateriali, tre branche innovative nei campo della ricerca che lo rendono praticamente unico. La terapia prioritaria è quella cellulare, ossia quella che prevede l’utilizzo delle cellule staminali, per curare le malattie a base degenerativa, cioè quelle malattie  che distruggono i tessuti  degli organi, e tra queste le malattie neurodegenerative”.