L’importanza di riscoprire il carisma della preghiera trasmesso dal Santo di Pietrelcina, nella comunione e nella corresponsabilità ecclesiale
Si è svolto sabato 24 ottobre 2026, nella chiesa di San Matteo a Terni, il Convegno regionale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio dell’Umbria, un appuntamento annuale di formazione e comunione fraterna, che ha riunito assistenti spirituali, animatori e aderenti provenienti dal territorio regionale.
La giornata, vissuta nel segno della spiritualità del Santo di Pietrelcina, ha avuto come riferimento le parole di Padre Pio: «Dio ti faccia crescere, o bell’albero piantato, Divina semenza» (Epist. IV, 440). Dopo il momento di preghiera comunitaria, il programma ha previsto l’Adorazione eucaristica, guidata da padre Luciano Lotti, segretario generale dei Gruppi di Preghiera, e la celebrazione eucaristica.
Un momento significativo del convegno è stato rappresentato dalla relazione di don Adolfo Bettini, assistente regionale, dedicata al tema «Gruppi di Preghiera: una nuova coscienza ecclesiale». Partendo dall’identità spirituale dei Gruppi, don Adolfo ha richiamato il valore del carisma della preghiera trasmesso da Padre Pio ai suoi figli spirituali: non semplicemente un invito a pregare, ma una vera consegna di una missione da vivere e mettere al servizio della Chiesa.
La relazione ha approfondito il significato ecclesiale dei Gruppi, il loro riconoscimento da parte della Santa Sede e l’importanza dello Statuto e del Regolamento, recentemente aggiornato. In particolare, è stata sottolineata la necessità di rafforzare la collaborazione tra assistenti spirituali, animatori e consigli, valorizzando il ruolo dei laici e promuovendo una rete di relazioni capace di sostenere la crescita delle singole realtà.
Appartenere ai Gruppi di Preghiera di Padre Pio significa custodire un carisma e farlo fruttificare nella Chiesa, attraverso una preghiera autentica, una formazione continua, la comunione e il servizio. Non gruppi chiusi in sé stessi, ma comunità vive, capaci di camminare insieme e di testimoniare, nella quotidianità, la spiritualità del loro fondatore.
Il convegno ha rappresentato così un’occasione preziosa per rinnovare l’impegno di tutti a crescere come «alberi piantati» nella fede, lasciando che la divina semenza ricevuta da Padre Pio continui a portare frutto nella vita della Chiesa.

