I Gruppi di Preghiera e la Comunità “Missione di Speranza e Carità” si incontrano a Palermo
di Concetta Spadaro (Gruppo di Preghiera di Padre Pio di Modica)
Da ferventi cristiani e membri attivi dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio, spesso ci chiediamo come migliorare nel mettere in pratica gli insegnamenti del Vangelo, come possiamo far fruttare la nostra preghiera quotidiana, sia individuale che comunitaria.
Delle risposte, valide e concrete, in tal senso ci sono state date quando, il 15 marzo scorso, sotto uno splendido sole siciliano a Palermo, la famiglia dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio delle Diocesi di Palermo e Monreale ha promosso una giornata di fraternità e condivisione all’interno della Comunità “Missione Speranza e Carità” fondata da Biagio Conte.
La giornata si è aperta con la celebrazione delle Lodi ed il saluto di Don Pino Vitrano (principale collaboratore della Comunità). La mattinata ha previsto la meditazione di Padre Enzo La Porta, Assistente regionale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio della Sicilia che si è soffermato sulla spiritualità dei Gruppi di Preghiera e sull’attenzione estrema che Padre Pio poneva agli ultimi, non soltanto con aiuti diretti ed immediati ma anche e soprattutto creando opportunità e posti di lavoro, formando professionalità per poter accedere alla vita lavorativa.
Il pranzo è stato offerto dalla Missione che, con grande senso di ospitalità, ha accolto i ben 280 partecipanti a questa meravigliosa giornata.
Nel pomeriggio, l’Ora di Adorazione Eucaristica, il Rosario meditato e la Celebrazione Eucaristica sono stati guidati da Padre Francesco Maria Bellaera, vice assistente regionale dei Gruppi di Preghiera della Sicilia.
Stare all’interno di questa realtà così singolare, forse unica nel suo genere, per una giornata intera ha rappresentato non soltanto un’esperienza altamente significativa ed edificante ma anche un incontro “storico” se si considera che i ritiri e le giornate di spiritualità si svolgono, perlopiù, nelle parrocchie e in contesti prettamente ecclesiali. In tale cornice, invece, ci siamo trovati a contatto con persone dalle più svariate provenienze ed estrazioni sociali. In molti casi si tratta di casi difficili, uomini e donne dal passato complesso e travagliato. E proprio in queste circostanze ci rendiamo conto che non abbiamo alcun merito ad amare solo i nostri amici. Il vero Cristiano è chiamato ad amare il prossimo, qualunque sia il suo passato o la sua storia.
Corre l’obbligo di ricordare le parole di Papa Francesco: «occorre accorgersi del bisogno della persona sofferente, ascoltarne il dolore e averne compassione avvicinandosi a lei, soccorrerla senza voltarsi da un’altra parte, accompagnarla nel luogo dell’assistenza e della cura, assicurargli il pane».
Per questo noi, come Gruppi di Preghiera di Padre Pio, abbiamo ricevuto in questa giornata un grande insegnamento e ci siamo sentiti in profonda sintonia con quanto lo Statuto ed il Regolamento ci indicano a proposito di “carità fattiva ed operosa a sollievo dei sofferenti e dei bisognosi come attuazione pratica della carità verso Dio”.
Spontanea e profondamente sentita nasce la gratitudine a Dio che, con il suo Spirito, Creatore e creativo, ha suscitato e mantiene in vita questa realtà così bella; gratitudine verso coloro che spendono la loro vita per un fine così nobile e solidale. Grazie di cuore va detto anche a coloro che si sono prodigati per la riuscita di questa magnifica esperienza curando anche gli aspetti organizzativi; a Padre Francesco Maria Bellaera, che ha animato i canti, a Cinzia Cimino componente del Gruppo di Preghiera di Monreale e a tutti i volontari e gli ospiti della Missione che ci hanno accolto con grande senso di ospitalità.
Cos’è la “Missione Speranza e Carità”? Quale la sua identità?
La Missione nasce nel 1991, sotto i portici della Stazione Centrale della città di Palermo ad opera di fratel Biagio Conte, Missionario laico.
Il suo carisma è l’accoglienza e il donarsi ai nuovi poveri delle città: senzatetto, vagabondi, giovani con problematiche, alcolisti, ex detenuti, prostitute, profughi, immigrati. Attualmente la Missione accoglie ed assiste circa 700 persone in tre comunità, grazie alla disponibilità totale di Fratel Biagio Conte, Don Pino Vitrano, e fratello Giovanni che collaborano attivamente con gli stessi ospiti (che si chiamano tra loro fratelli) e oltre 400 volontari.
Interamente nella mani della Provvidenza sono gli oltre 1000 pasti al giorno che vengono serviti quotidianamente; è inoltre garantita un’assistenza medica e farmaceutica per tutti i fratelli accolti e dei servizi docce e vestiario per i tanti poveri che ogni giorno bussano alla porta della Missione.